European Court Of Justice – Causa C-283/11 – Sky Österreich

Tutte le emittenti televisive hanno il diritto di accedere ad eventi di grande interesse pubblico trasmessi in esclusiva da un’ altra emittente, al fine di creare brevi estratti di cronaca. Ciò è consentito a condizione che essi siano creati unicamente per notiziari di carattere generale, che abbiano una durata non superiore a 90 secondi e che sia citata la fonte.
L’art. 15.6 della Direttiva 2010/13/Ue, nella parte in cui prevede che il compenso dovuto alla emittente in esclusiva non possa superare i costi supplementari direttamente sostenuti per la fornitura dell’accesso, non viola l’art. 16 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Nel contesto di una società democratica e pluralista a fronte di una crescente commercializzazione a carattere esclusivo di eventi di grande interesse pubblico infatti, il bilanciamento di interessi concorrenti o confliggenti, alla luce del principio di proporzionalità ex art. 52, impone una legittima limitazione alla libertà d’impresa in vista della tutela di un interesse di carattere generale, quale quello della libertà di espressione e di informazione ex art. 11 della Carta, alla cui tutela è posto l’art. 15.6 della Direttiva.

SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione)

22 gennaio 2013 (*)

«Direttiva 2010/13/UE – Fornitura di servizi di media audiovisivi – Articolo 15, paragrafo 6 – Validità – Eventi di grande interesse pubblico costituenti oggetto di diritti esclusivi di trasmissione televisiva – Diritto di accesso di emittenti televisive a tali eventi ai fini della realizzazione di brevi estratti di cronaca – Limitazione dell’eventuale compenso economico del titolare dei diritti esclusivi ai costi supplementari sostenuti per la fornitura di tale accesso – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Articoli 16 e 17 – Proporzionalità»

Nella causa C‑283/11,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Bundeskommunikationssenat (Austria), con decisione del 31 maggio 2011, pervenuta in cancelleria l’8 giugno 2011, nel procedimento

Sky Österreich GmbH

contro

Österreichischer Rundfunk,

LA CORTE (Grande Sezione),

composta dal sig. V. Skouris, presidente, dal sig. K. Lenaerts, vicepresidente, dai sigg. A. Tizzano, M. Ilešič, T. von Danwitz (relatore), e J. Malenovský, presidenti di sezione, dai sigg. A. Borg Barthet, U. Lõhmus, J.-C. Bonichot, dalla sig.ra C. Toader, dai sigg. J.-J. Kasel, M. Safjan e D. Šváby, giudici,

avvocato generale: sig. Y. Bot

cancelliere: sig.ra A. Impellizzeri, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 24 aprile 2012,

considerate le osservazioni presentate:

–        per la Sky Österreich GmbH, da G. Engin-Deniz, Rechtsanwalt;

–        per l’Österreichischer Rundfunk, da S. Korn, Rechtsanwalt;

–        per il governo tedesco, da T. Henze e J. Möller, in qualità di agenti;

–        per il governo polacco, da M. Szpunar, in qualità di agente;

–        per il Parlamento europeo, da R. Kaškina e U. Rösslein, in qualità di agenti;

–        per il Consiglio dell’Unione europea, da R. Liudvinaviciute-Cordeiro e J. Herrmann, in qualità di agenti;

–        per la Commissione europea, da G. Braun, S. La Pergola e C. Vrignon, in qualità di agenti,

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 12 giugno 2012,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sulla validità dell’articolo 15, paragrafo 6, della direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva «Servizi di media audiovisivi») (GU L 95, pag. 1, e rettifica GU L 263, pag. 15).

2        Tale domanda è stata proposta nell’ambito di una controversia tra la Sky Österreich GmbH (in prosieguo: la «Sky») e l’Österreichischer Rundfunk (in prosieguo: l’«ORF») in merito alle condizioni economiche di concessione a quest’ultimo del diritto di accesso al segnale satellitare per la realizzazione di brevi estratti di cronaca.

 Il contesto normativo

 Il diritto dell’Unione

 La direttiva 2007/65/CE

3        La direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari o amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive (GU L 298, pag. 23) è stata modificata dalla direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007 (GU L 332, pag. 27). Per mezzo del suo articolo 1, punto 9, quest’ultima ha introdotto nella direttiva 89/552 l’articolo 3 duodecies che attribuisce alle

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